Copertina della guida «Perché è più facile parlarne a una macchina», di Alberto Del Bove
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Perché è più facile parlarne a una macchina

Il seguito del pezzo sul ricorso dell’Ordine degli Psicologi. Lì scrivevo che dietro le sedute generate dall’IA c’è una domanda di ascolto enorme. Qui provo a prenderla sul serio: non se una macchina possa fare terapia, ma perché ci venga così facile parlarle.

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Cosa ci trovi

Cosa rende facile

Non ti interrompe, non si stanca, non ha una faccia che cambia mentre parli. E soprattutto non puoi deluderla. Messe insieme, queste cose descrivono una condizione che nella vita di tutti i giorni praticamente non esiste.

Cosa dice quella facilità

Se parlare a una macchina è più facile, è perché parlare a una persona costa — e vale la pena chiedersi che cosa costa, esattamente. Il sollievo che si prova è reale: liquidarlo sarebbe un errore.

La parola che manca (non è «empatia»)

In una relazione clinica rischi qualcosa: che l’altro si annoi, si stanchi, non regga. E quando resta pur avendo potuto andarsene, quello è un dato — non un sentimento. Con qualcosa che non può andarsene, la prova non si può fare.

Tre domande da farti

Cosa stai chiedendo davvero, cosa succede il giorno dopo, e a chi non lo stai dicendo. Nessuna regola generale: tre osservazioni su di te, che valgono più di qualsiasi divieto.

La guida ha finalità divulgative: non è una consulenza clinica e non sostituisce un colloquio con un professionista. Se stai attraversando un momento di crisi, rivolgiti al tuo medico, ai servizi territoriali o al numero unico di emergenza 112.

Il pezzo che viene prima

Questa guida nasce come seguito di un’altra, sul ricorso con cui l’Ordine degli Psicologi ha portato in tribunale una piattaforma di sedute generate dall’intelligenza artificiale. Non serve averla letta per capire questa — ma se ti interessa da dove parte il ragionamento, comincia da lì.

Un’intelligenza artificiale può farti da terapeuta? L’altra guida gratuita — 8 minuti

Chi l’ha scritta

Sono Alberto Del Bove, psicologo psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, specializzato in Analisi della Domanda alla SPS di Roma. Ricevo online, in tutta Italia e per italiani all’estero, e in studio a Itri (LT).

Accanto alla clinica ho lavorato per anni nella salute mentale digitale — come Clinical Team Lead in Unobravo e nelle operations cliniche europee di BetterHelp — e ho fondato PsicoVoice. Le macchine che ascoltano le ho viste da dentro: è da lì che guardo alla domanda di questa guida.