Copertina della guida «Un'intelligenza artificiale può farti da terapeuta?», di Alberto Del Bove
Gratuita PDF · IT 8 minuti

Un’intelligenza artificiale può farti da terapeuta?

L’Ordine degli Psicologi è andato in tribunale contro una piattaforma che offre sedute condotte da terapeuti generati con l’intelligenza artificiale. Sembra una notizia che riguarda soltanto la categoria, e invece riguarda anche te, soprattutto se ti è capitato di aprire un’app alle due di notte per dire qualcosa che non avevi detto a nessuno.

La guida ti arriva per email, di solito entro un minuto, quindi controlla anche la posta indesiderata. Resta tua anche se poi non confermi l’iscrizione, e in quel caso semplicemente non ti scrivo più.

Cosa ci trovi

Cosa è successo davvero

Il ricorso d’urgenza al Tribunale di Roma, la legge 56 del 1989, il regolamento europeo e la questione dei dati sanitari, in quello che è il primo caso italiano in cui un ordine professionale chiede a un giudice se un algoritmo possa fare terapia.

Perché il punto non è la tecnologia

Ci sono app utili e app che imitano una relazione. Un sistema addestrato a non dispiacerti tende ad assecondarti, mentre una parte del lavoro clinico consiste proprio nell’incontrare qualcosa che non ti asseconda.

Che fine fanno i tuoi dati

Quello che racconti alle tre di notte è forse l’informazione più sensibile che hai su di te, e la guida mette a confronto il segreto professionale con le condizioni che si accettano scorrendo fino al pulsante blu.

Tre cose da fare, in concreto

Come verificare in trenta secondi chi hai davanti, che differenza c’è fra psicologo e psicoterapeuta, e come usare gli strumenti digitali senza farli diventare un sostituto.

La guida ha finalità divulgative, quindi non è una consulenza clinica e non sostituisce un colloquio con un professionista. Se stai attraversando un momento di crisi, rivolgiti al tuo medico, ai servizi territoriali o al numero unico di emergenza 112.

Il seguito

Questa guida si chiude dicendo che dietro le sedute generate dall’IA c’è una domanda di ascolto enorme e in larga parte senza risposta. La seconda parte prende quella frase sul serio e si chiede quale domanda sia. Non si chiede se una macchina possa fare terapia, ma perché ci venga così facile parlarle.

Perché è più facile parlarne a una macchina La seconda guida gratuita, 7 minuti

Chi l’ha scritta

Sono Alberto Del Bove, psicologo psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, specializzato in Analisi della Domanda alla SPS di Roma. Ricevo online, in tutta Italia e per italiani all’estero, e in studio a Itri (LT).

Accanto alla clinica ho lavorato per anni nella salute mentale digitale, come Clinical Team Lead in Unobravo e nelle operations cliniche europee di BetterHelp, e ho fondato PsicoVoice. Guardo alla domanda della guida da questa doppia posizione, quindi non da fuori e senza diffidenza verso la tecnologia.

Per i colleghi ho scritto anche un libro e alcuni compendi clinici in inglese sull’intelligenza artificiale in seduta, e gli abstract in italiano sono nella pagina Scritti clinici.