ADHD e trauma relazionale
Quattordici capitoli e un’appendice operativa con una griglia d’osservazione, pensata per organizzare l’ascolto più che per classificare le persone.
Acquista su GumroadCompendi e strumenti
Sei volumi, in italiano e in inglese, di cui tre scritti per psicoterapeuti e tre per chi quella diagnosi se la porta addosso. Non sono lo stesso testo detto con parole diverse, perché da un pubblico all'altro cambiano le domande prima ancora del registro.
Sono nati da una constatazione, cioè che il dibattito sull’ADHD si è polarizzato attorno a una domanda che al clinico serve poco, se esista o non esista, mentre la domanda di mestiere comincia dopo e riguarda che cosa facciamo, in stanza, di una persona che arriva con quella parola già scritta in fronte.
Due testi brevi che ricevi lasciando la tua email. Arrivano per posta e restano tuoi anche se poi non confermi l'iscrizione alla newsletter.
Se vivi all'estero, cercare un terapeuta italiano ha poco a che fare con la nostalgia. Nove minuti sul perché in inglese certe cose non vengono, sul secondo anno e su come capire chi hai davanti.
Ricevila gratis
Otto minuti sul ricorso dell'Ordine degli Psicologi contro una piattaforma di sedute generate dall'IA, e su che cosa distingue un ascolto che ti asseconda da uno che ti risponde.
Ricevila gratisLa svolta recente sui «punti di forza» dell’ADHD adulto mi sembra insieme un buon segnale e un’occasione mancata. È un buon segnale perché rompe la grammatica del difetto, ed è un’occasione mancata perché lo fa restando dentro la stessa cornice che voleva correggere, spostando il segno da meno a più senza spostare il piano del discorso.
La domanda psicodinamica, che non riguarda né il deficit né il talento, è un'altra. A che cosa serve questo modo di stare al mondo, da quando e con chi?
Questi testi non propongono una teoria alternativa e non sostituiscono una diagnosi con un’altra, dal momento che scambiare «ADHD» con «trauma» vorrebbe dire soltanto cambiare etichetta. Provano piuttosto a tenere aperta la tensione fra una determinazione neurobiologica reale e una storia relazionale altrettanto reale, senza ridurre la persona né alla sola genetica né al solo trauma.
Sei volumi a pagamento e due guide gratuite. Alcuni sono scritti per i colleghi e altri per chi quella diagnosi se la porta addosso, e con il filtro qui sotto trovi subito quelli pensati per te.
Quattordici capitoli e un’appendice operativa con una griglia d’osservazione, pensata per organizzare l’ascolto più che per classificare le persone.
Acquista su Gumroad
Per chi incontra in stanza adulti già diagnosticati, o che alla diagnosi ci stanno arrivando da soli, e non sa bene cosa farne.
Acquista su Gumroad
Un volume scritto in inglese, e non tradotto, che sostiene la stessa tesi con esempi e riferimenti pensati per un lettore anglofono.
Acquista su Gumroad
La versione inglese del compendio per clinici, con lo stesso sguardo psicodinamico, per chi lavora in inglese.
Acquista su Gumroad
Secondo volume della serie «Capire la propria mente». Non sei rotto, e non sei la tua diagnosi.
Acquista su Gumroad
Primo volume della serie. Per adulti con ADHD, o con il sospetto di averlo, che vogliono capire prima di decidere.
Acquista su Gumroad
Per chi vive all'estero, sul perché in inglese certe cose non vengono, su che cosa succede il secondo anno e su come capire in trenta secondi chi hai davanti.
Ricevila gratis
Otto minuti sul ricorso dell’Ordine degli Psicologi contro una piattaforma di sedute generate dall’IA, e su che cosa distingue un ascolto che ti asseconda da uno che ti risponde.
Ricevila gratisGli estratti pubblicati sul sito sono una piccola anteprima del testo integrale, che si trova nel volume completo. L’acquisto avviene su Gumroad, che gestisce pagamento e consegna del file.
Clinical compendia written in English, as instant PDF and EPUB downloads. Italian editions stay on Gumroad.
English editions, compendia written in English for clinicians
Ne pubblico di nuovi con regolarità. Se lasci la tua email ti scrivo a ogni uscita, con un estratto in anteprima e nient'altro.
Un compendio può spiegare, ma non può accompagnare. Se quello che stai leggendo ti riguarda da vicino, come capita spesso con questi temi, un primo colloquio serve a capire insieme di che cosa si tratta, senza impegno a proseguire.