Terapia in italiano, ovunque tu sia
Psicologo italiano per chi vive all'estero
Psicoterapia online nella tua lingua madre, con orari pensati per il tuo fuso, perché per dire certe cose servono le parole di casa.
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Dott. Alberto Del Bove, psicologo e psicoterapeuta. Ordine degli Psicologi del Lazio n. 23754.
Parto da una frase che sento ripetere quasi sempre con le stesse parole, «in inglese ci lavoro, ci discuto, ci litigo anche, ma certe cose non riesco a dirle», e che contiene già quasi tutto il senso di questa pagina.
Il vocabolario c'entra poco, visto che chi vive all'estero da anni ha spesso una seconda lingua eccellente. Il punto è che la lingua in cui si è imparato a dire "ho paura" per la prima volta non è intercambiabile con quella in cui si scrivono le email di lavoro, e in terapia questa differenza si sente.
La lingua madre non è un dettaglio
In una seconda lingua si è più prudenti, anche senza volerlo, perché una parte dell'attenzione resta occupata dalla forma, dalla parola giusta e dal tempo verbale, e quella parte non è disponibile per il resto. L'effetto è sottile ma costante, e porta a dire quello che si sa dire invece di quello che si vorrebbe dire.
C'è poi una ragione più profonda, che riguarda le esperienze più antiche, l'infanzia, la famiglia, le prime perdite, vissute e nominate in italiano. Un ricordo raccontato in un'altra lingua arriva un po' tradotto, con quel tanto di distanza che la traduzione porta con sé, e quella distanza a volte è comoda, perché permette di parlare di cose difficili senza esserne travolti, mentre altre volte è proprio il limite che tiene fermo il lavoro.
L'italiano non è né sempre meglio né sempre indifferente, e dipende molto da che cosa si sta cercando di raggiungere; quello che conta è poter scegliere, invece di subire la lingua come un vincolo.
Quello che nessuno ti aveva detto della partenza
Chi parte per scelta, per un lavoro migliore, per una relazione o per curiosità, si trova spesso senza il permesso di stare male, perché la partenza è stata voluta, magari invidiata, e lamentarsi sembra un'ingratitudine verso una fortuna che altri non hanno avuto.
Poi arrivano cose che nessuno aveva anticipato, come la fatica di costruire da zero amicizie adulte, che è tutto un altro mestiere rispetto a quelle nate a scuola, o il rapporto con chi è rimasto, che si assottiglia senza un litigio, per semplice accumulo di piccole cose non condivise. Arriva il senso di colpa verso i genitori che invecchiano a duemila chilometri, e arriva il ritorno per Natale in cui ci si accorge di non essere più del tutto di lì, senza essere ancora del tutto di qua.
Vale la pena chiedersi che cosa significhi quel doppio non appartenere, che nella mia esperienza raramente è un problema da risolvere e più spesso è una posizione da abitare, mentre la sofferenza nasce dal tentativo di sceglierne una sola.
C'è infine una domanda che prima o poi compare quasi sempre, ed è forse la più interessante di tutte, cioè da che cosa stavo partendo, oltre che verso che cosa.
Come funziona, in pratica
Fusi orari
Si concorda un orario fisso settimanale che tenga conto di entrambe le giornate lavorative. Con l'Europa non c'è nessuna difficoltà, mentre con le Americhe o l'Asia si lavora sulle fasce estreme, presto la mattina o tardi la sera, e funziona purché l'orario scelto sia sostenibile nel tempo e non solo per le prime settimane. C'è poi un dettaglio che sfugge quasi a tutti, perché l'ora legale cambia in date diverse da paese a paese e per un paio di settimane l'anno l'appuntamento va spostato.
Fatturazione
Ricevi regolare fattura per prestazione sanitaria, come chiunque altro, ma se la detrazione sia possibile nel paese in cui risiedi dipende dal regime fiscale locale. È una cosa da verificare con il tuo consulente, e sarebbe scorretto che te la garantissi io per paesi che non conosco.
Deontologia e continuità
Resto iscritto all'Ordine degli Psicologi del Lazio, con tutti gli obblighi che questo comporta, segreto professionale compreso. Se in futuro dovesse servirti un invio a un professionista nel paese in cui vivi, il mio compito è dirtelo e aiutarti a orientarti, anziché trattenerti.
Se rientri, o se ti sposti ancora
Il percorso non si interrompe, ed è uno dei vantaggi meno ovvi dell'online per chi ha una vita geograficamente instabile, perché cambiare città o paese non significa più ricominciare da capo con qualcuno di nuovo.
Per cominciare
Scrivimi dal modulo in cima a questa pagina, e se nel messaggio mi indichi il paese e il fuso in cui vivi posso risponderti già con orari compatibili per un primo colloquio, in cui capiamo insieme di che cosa si tratta.
Domande frequenti
Posso fare terapia con uno psicologo italiano se vivo all'estero?
Sì. Le sedute si svolgono online e resto iscritto all'Ordine italiano, con gli obblighi deontologici che questo comporta, mentre gli unici veri ostacoli sono il fuso orario e la disponibilità di uno spazio riservato da cui collegarti.
Come funziona con i fusi orari?
Si concorda un orario fisso che tenga conto di entrambe le giornate. Con l'Europa non ci sono difficoltà, mentre con le Americhe o l'Asia si usano le fasce estreme della giornata, ricordando che l'ora legale cambia in date diverse da paese a paese.
Le sedute sono detraibili?
Ricevi regolare fattura per prestazione sanitaria, mentre la possibilità di detrarla dipende dal regime fiscale del paese in cui risiedi e va verificata con il tuo consulente.
Dott. Alberto Del Bove, psicologo e psicoterapeuta, iscritto all'Ordine degli Psicologi del Lazio n. 23754 dal 2018. Lavoro in italiano, inglese e spagnolo.
Ultima revisione di questa pagina: 4 agosto 2026.
Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce una valutazione clinica. In caso di emergenza, fai riferimento ai servizi di soccorso del paese in cui ti trovi.